La città di Norcia è stata messa in ginocchio da una scossa di magnitudo 6.5 il 30 ottobre 2016. Ma cosa ne rimane oggi di questa splendida città?

La città medievale è semidistrutta, gli edifici sono seduti su se stessi, della chiesa di San Benedetto è rimasta in piedi solo la facciata, mentre la statua del santo situata nel cuore della piazza, con la scritta “patrono d’Europa” è rimasta intatta. Come possiamo interpretare l’incolumità della statua? Forse cela un messaggio nascosto? Forse è una sorta di segno secondo il quale, nonostante la difficoltà del momento è possibile ripartire da zero e ricostruire di nuovo questa meravigliosa città ricca di storia?

Norcia è considerata il centro più suggestivo della Valnerina, ricca di splendidi scenari di natura incontaminata, soprattutto durante il periodo della fioritura. Inoltre vanta di profumi indimenticabili legati alla gastronomia. A questo proposito, è importante ricordare la tradizione nocerina. Nelle stradine di questo antico borgo si possono sentire i profumi di insaccati di ogni genere, da qui, infatti, deriva il nome norcineria, l’arte di lavorare la carne di maiale per farne salumi. Il suo sviluppo nel tempo è dovuto ad una forte influenza romana. Qui, gli schiavi giudei introdussero la tecnica dell’essicazione e la adattarono alla carne di maiale, contaminando le loro tradizioni con spezie locali.

Norcia è un'insieme di storia, qualità e tradizione. Cosa aspetti a scoprirla?

 

 

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