Mentre in Italia si attende trepidamente il periodo natalizio per poter accendere le luci sugli alberi addobbati e all’esterno, nel resto del mondo le persone aspettano di celebrare questo periodo con tradizioni, a volte, un po’ bizzare. Ne citiamo alcune:

  • La Catalogna e Caga Tió

Il Caga tiò è un piccolo pezzo di legno decorato con una faccia sorridente a cui la famiglia offre una coperta, frutta e cibo per tutto il periodo che precede il Natale. Durante la cena della vigilia o il pranzo del giorno dopo, grandi e piccini battono il tronchetto con delle mazze e, mentre cantano brani della tradizione natalizia raccogliendo  i regali chiusi dentro il Caga Tiò. 

  • Il Giappone, KFC e “Babbo Kuroshu”

Se in Giappone alcuni festeggiano il Natale, in parte è  merito della catena di pollo fritto Kentucky Fried Chicken. Gli store del fast food vengono infatti presi d'assalto durante le festività per avere la certezza di poter gustare un pranzo natalizio dal sapore statunitense. Inoltre, nel periodo natalizio il colore rosso è bandito, in quanto viene associato alla morte. In aggiunta, in Giappone Babbo Natale diventa “Babbo Kuroshu”, rappresentato con due occhi sulla fronte, per poter tenere d’occhio i bambini “cattivi”. Inoltre, Babbo Natale in Giappone diventa Babbo Kuroshu e nella sua tradizionale rappresentazione ha due occhi sulla fronte, per poter tenere d'occhio tutti i bambini, specialmente quelli cattivi.

  • L'Austria e i Krampus

Il Krampus è una creatura demoniaca che punisce i bambini cattivi. Ogni anno tra Austria e Croazia si tiene una sfilata di uomini travestiti da Krampus, che vagando per le strade, terrorizzano i bambini delle città e minacciano di mangiarli.

  • Caracas e i pattini a rotelle

Le strade di Caracas vivono un momento speciale a Natale. Infatti, per recarsi alla tradizionale messa del 25 dicembre, la tradizione vuole che lo si faccia in pattini a rotelle.

  • La Scandinavia e le capre

Note come "Julebukk" in Norvegia e "Julbock" in Svezia, le rappresentazioni di queste animali usati come simboli natalizi, vengono fatte risalire alla tradizione cristiana, che vede le capre come travestimenti del demonio. Le capre natalizie possono essere riprodotte in varie dimensioni. In alcune città scandinave vengono anche date alle fiamme come buon auspicio.

  • Il Messico e la notte dei rafani

Nella città di Oaxaca si tiene una curiosa tradizione natalizia che precede sia la vigilia sia il Natale stesso. Si chiama la notte dei rafani e viene celebrata il 23 dicembre. In questa occasione vengono intagliati i rafani (specie di pianta), scolpiti per creare figure della natività. C'è anche una competizione tra i migliori scultori della città: chi vince, guadagna la prima pagina del giornale locale del giorno dopo.

 

 

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